mercoledì 10 aprile 2013

Torrent Freak: “Video porno scaricati da IP del Vaticano”

Città del Vaticano è uno degli stati con il più basso tasso di download di Torrent del mondo. Il perché, spiega Torrent Freak, non è difficile da intuire e di conseguenza, i download provenienti da quella zona, saltano subito all’occhio. Tra i titoli dei film scaricati dai computer del Vaticano ci sarebbero anche alcuni blockbuster particolarmente famosi e anche dei film a luci rosse. “Per la scienza abbiamo fatto qualche ricerca sul conto di ognuno di questi titoli, incluso RS77_Episode 01 – scrive Torrent Freak –. E abbiamo scoperto che in Vaticano hanno un paio di interessi di nicchia. Non pubblicheremo qui le nostre scoperte, ma sentitevi liberi di fare la stessa ricerca che abbiamo fatto noi. C’è un Comandamento che riguarda questo genere di cose, sicuramente potete immaginarlo”. A quanto pare Torrent Freak avrebbe anche cercato di mettersi in contatto con qualcuno in Vaticano che fosse in grado di fornire una spiegazione. Ma nessuno sarebbe stato disponibile.

Quello che non sapete del gruppo Bilderberg

giovedì 4 aprile 2013

Anonymous rompe la muraglia digitale della Corea del Nord: «Distruggeremo la vostra internet»


Anonymous ha annunciato che l'operazione #opFreeKorea è andata a segno: gli hacktivisti sarebbero riusciti a penetrare nella chiusissima intranet nord-coreana, sottraendo oltre 15mila password dal sito di notizie e propaganda di Stato uriminzokkiri.com, postando parte del leak su htmlpaste.com a scopo dimostrativo. Il gruppo sostiene di poter ottenere il controllo dell'intranet locale.

Nello stesso documento Anonymous accusa la Corea del Nord di essere una minaccia per la pace e punta il dito contro il governo di Kim Jong-Un, colpevole di soffocare il 99% della popolazione così come il governo statunitense opprimerebbe i propri cittadini.
Il gruppo ha stilato richieste precise al regime nord-coreano, e se le medesime non saranno concesse, il gruppo procederà alla cancellazione di «tutti i vostri dati». Nel dettaglio, Anonymous richiede: che il governo nord-coreano cessi le minacce nucleari; che Kim Jong-Un si dimetta; che la Corea del Nord instauri un regime di democrazia libera e diretta; che l'internet nord-coreano sia libero da censure.
Anonymous ha infine affermato di essere in grado di scardinare mail-server e web-server interni alla rete nord-coreana, e di potere scatenare un attacco letale all'infrastruttura informatica del regime.
Difficilmente il regime accetterà alcuna delle richieste degli hacktivisti: si attende quindi che Anonymous passi dalle parole ai fatti. Se ciò dovesse accadere, considerando la ben nota schizofrenia del regime di Pyongyang, le conseguenze sarebbero difficilmente immaginabili.


giovedì 28 marzo 2013

VENGONO PUNITI GLI STUDENTI USA CHE RIFIUTANO IL “MICROCHIP”


IL CONTROLLO SOCIALE VOLUTO DAL NUOVO ORDINE MONDIALE CONTINUA AD AVANZARE 

in particolare in America, dove in alcuni istituti scolastici, coloro che si rifiutano di sottomettersi al biochip, sono vittime di recriminazioni e rappresaglie.E’ ciò che sta accadendo agli studenti della John Jay High School e della Anson Jones Middle School a San Antonio, i genitori dei quali si sono rifiutati di far monitorare i loro figli dai funzionari scolastici.Secondo i nuovi regolamenti entrati in vigore lo scorso 1 ottobre, ogni studente è obbligato a tenere sempre con sè una speciale “carta d’identità” (Tracker ID) equipaggiata con un chip a radio frequenza (RFID), consentendo ai sorveglianti scolastici di sapere in ogni momento la posizione di ogni singolo alunno.La motivazione data dagli educatori a tale provvedimento è da individuarsi nella volontà di arginare il fenomeno dell’assenteismo dilagante (una volta bastava fare l’appello! N.d.r.). Se la sperimentazione darà i risultati sperati, il sistema di controllo sarà installato in tutte le 112 scuole del distretto scolastico, che conta quasi 100 mila studenti.Intanto, però, si registrano strani casi di vessazione e di abuso.

DA QUANTO SI APPRENDE DA ALCUNE TESTIMONIANZE 

pare che i ragazzi che non indossano i Tracker ID, che dovrebbero essere portati in tasca o al collo, siano presi di mira dagli insegnanti, impedendogli di utilizzare alcune strutture della scuola, come le aree comuni quali le librerie e le caffetterie.Andrea Hernandez, studente al secondo anno alla John Jay, in un’intervista rilasciata di recente ha dichiarato che gli educatori non hanno preso in nessuna considerazione le sue proteste circa le evidenti violazioni della privacy. Per rappresaglia, le è stato impedito di partecipare alle elezioni degli studenti, in violazioni delle più banali norme democratiche garantite dalla costituzione americana. “Uno dei miei insegnanti mi ha detto che non mi sarà permesso di votare se non utilizzo il nuovo Tracker ID che mi è stato imposto”.Essendosi rifiutata di indossare l’RFID ID-Chip, il sovraintendente scolastico Ray Galindo ha spedito una comunicazione ai genitori di Andrea: “Con la presente, esortiamo vostra figlia ad indossare il Tracker-ID come chiediamo di fare a tutti gli altri studenti e adulti nel Campus Jay. Se vostra figlia si rifiuterà ancora di indossare l’RFID ID-Chip, le ripercussioni saranno più rigide della semplice revoca circa i suoi diritti di voto.Vi esorto ad accettare questa soluzione in modo che il percorso didattico di vostra figlia non ne risenta”. Steve Hernandez, padre di Andrea, ha dichiarato che la sua famiglia non smetterà di criticare pubblicamente un programma che ritiene sbagliato. “Non siamo disponibili a rinunciare ai nostri diritti costituzionali”, ha detto Steve.

fonte : www.antikitera.net 

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org 

NWO: LA TELA DEL RAGNO SUL MONDO



















Anno 2008: l'incontro segreto di Beppe Grillo con l'ambasciatore USA



 



martedì 19 marzo 2013

Papa Francesco, l’accusa di Verbitsky: “Ho i documenti: collaborò con i dittatori”

“Una disgrazia, per l’Argentina e per il Sudamerica”. È feroce il giudizio di Horacio Verbitsky, intellettuale, scrittore e giornalista di Buenos Aires, su Jorge Mario Bergoglio eletto papa della Chiesa cattolica. Verbitsky – autore di venti libri tra cui Il Volo (che riporta la confessione del capitano Scilingo sui voli della morte) – è il principale accusatore di Bergoglio: il neo pontefice, per lo scrittore – come ricostruito e documentato nel capitolo “Le due guance del cardinale” del suo libro L’isola del silenzio – “è stato collaborazionista della dittatura argentina dei generali”.
Verbitsky, Bergoglio papa è “una disgrazia per l’Argentina e il Sudamerica”. Perché? Perché il suo

venerdì 15 marzo 2013

La Trilaterale si riunisce a Berlino

15 marzo 2013- Al solito la notizia passa del tutto inosservata.
Eppure un certo qual rilievo dovrebbe averlo, almeno la coda dei Tg, invece nulla. A Berlino si riunisce la cosiddetta Trilatelare, costituita dai potenti dell'economia mondiale, coloro che decidono le sorti finanziarie e non solo, dei Paesi.
In questo raduno a Berlino ci sono i più potenti guerrafondai e sciacalli che l'umanità abbia mai conosciuto, “LA TRILATERALE", coloro che gestiscono tutta l'economia mondiale, quelli che decidono quale

mercoledì 13 marzo 2013

Il passato del nuovo pontefice Jorge Mario Bergoglio


Jorge Mario Bergoglio è Francesco I, nuovo Papa che succede a Benedetto XVI. Ma non possiamo dimenticare che Bergoglio, targato Opus Dei, è anche il cardinale argentino che aiutò la dittatura.

IL CARDINALE ARGENTINO CHE AIUTÒ LA DITTATURA - Ancora più inquietante la vicenda legata ad un altro possibile candidato alla successione di Benedetto XVI, l’argentino Jorge Mario Bergoglio. Di lui si è occupato un altro giornalista, Horacio Verbitsky, nel libro L’Isola del Silenzio. Nei primi anni Settanta Bergoglio divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina.

Entrando a capo della congregazione, ereditò molta influenza e molto potere: in pratica era a capo di tutti i sacerdoti gesuiti attivi nelle baraccopoli di Buenos Aires.

Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima delcolpo di stato argentino, Bergoglio chiese inspiegabilmente a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene.

Erano Orlando Yorio e Francisco Jalics, che si rifiutarono di andarsene. Non se la sentirono di abbandonare tutta quella gente povera che faceva affidamento su di loro. Il provvedimento di Bergoglio fu immediato: li escluse dalla Compagnia di Gesù senza nemmeno informarli, poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a dir messa. Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Secondo quanto sostenuto dai due sacerdoti, quella revoca fu il segnale per i militari, il via libera ad agire: la protezione della Chiesa era ormai venuta meno. Tesi, questa, che sarebbe confermata da diversi documenti ritrovati dallo stesso Verbitsky.

Su tutti, quello reperito dagli archivi del ministero degli Esteri in cui si fa riferimento a un episodio specifico: nel 1979 padre Francisco Jalics si era rifugiato in Germania, da dove chiese il rinnovo del passaporto per evitare di rimetter piede nell’Argentina dopo quell’episodio. Bergoglio si offrì di fare da intermediario, fingendo di perorare la causa del padre: invece l’istanza fu respinta.

Nella nota apposta sulla documentazione dal direttore dell’Ufficio del culto cattolico, allora organismo del ministero degli Esteri, c’è scritto: “Questo prete è un sovversivo”. Secco. E non finisce qui. Un altro documento evidenzia ancora più chiaramente il ruolo di Bergoglio: “Nonostante la buona volontà di padre Bergoglio, la Compagnia Argentina non ha fatto pulizia al suo interno. I gesuiti furbi per qualche tempo sono rimasti in disparte, ma adesso con gran sostegno dall’esterno di certi vescovi terzomondisti hanno cominciato una nuova fase”. È il documento classificato Direzione del culto, raccoglitore 9, schedario B2B, Arcivescovado di Buenos Aires, documento 9.